18 anni fa
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mercoledì 11 giugno 2008
mercoledì 4 giugno 2008
PIANTE KILLER

(piante da appartamento: si possono nascondere pericolosi killer? Si tratta di piante che se ingerite, possono essere tossiche o addirittura velenose per l’organismo umano. Ecco alcune delle più comuni piante velenose... da appartamento)
È il simbolo della commemorazione dei defunti, ma del Crisantemo (Chrysanthemum) gli si riconoscono diversi usi. Gli agricoltori per esempio lo utilizzano per tenere lontani i conigli: la testa del fiore è tossica, soprattutto per gli animali. E seppure non in maniera letale, può provocare fastidi come orticaria, prurito, dermatite da contatto anche agli esseri umani. Dai suoi fiori si produce un insetticida naturale, il piretro, i cui effetti sull'uomo non sono pericolosi (almeno non quanto quelli degli insetticidi di derivazione sintetica). Come per tutte le piante la velenosità del crisantemo risponde a precise esigenze di difesa: un importante vantaggio sugli animali, davanti ai quali i fiori, a causa della loro immobilità, non possono fuggire.
È il simbolo della commemorazione dei defunti, ma del Crisantemo (Chrysanthemum) gli si riconoscono diversi usi. Gli agricoltori per esempio lo utilizzano per tenere lontani i conigli: la testa del fiore è tossica, soprattutto per gli animali. E seppure non in maniera letale, può provocare fastidi come orticaria, prurito, dermatite da contatto anche agli esseri umani. Dai suoi fiori si produce un insetticida naturale, il piretro, i cui effetti sull'uomo non sono pericolosi (almeno non quanto quelli degli insetticidi di derivazione sintetica). Come per tutte le piante la velenosità del crisantemo risponde a precise esigenze di difesa: un importante vantaggio sugli animali, davanti ai quali i fiori, a causa della loro immobilità, non possono fuggire.
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giovedì 29 maggio 2008
ORTO BOTANICO

L'Orto botanico di Pavia fu istituito nel 1773, voluto dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria.
Gli elementi architettonici e botanici coevi alla fondazione dell'Orto sono, oltre a queste serre, una vasca posta nel settore sudorientale e il platano che si trova a nord delle serre stesse.
Tale pianta, secondo la tradizione, sarebbe stata messa a dimora dallo stesso Scopoli. Oggi, alta 45 metri e con una circonferenza di 7.30 metri a un metro da terra, risulta inserita nel catalogo degli alberi monumentali d'Italia.
La serra tropicale a clima caldo–umido, nella quale anche oggi sono coltivate piante esotiche come Tillandsia, palme, banani, monstere, Ficus, pepe e numerose felci, venne fatta costruire nel 1974 dal direttore Ruggero Tomaselli.
Attualmente l'Orto si estende su una superficie di circa due ettari e ospita circa duemila specie, organizzate in collezioni: il roseto e le azalee (varietà di Rhododendron indicum) a sud, le conifere nel settore sudorientale, le latifoglie e una piccola collezione di ortensie a nord dell'edificio principale, l'aiola della pianta del tè (Camelia sinensis). Ci sono anche specie acquatiche e officinali. Nelle serre scopoliane sono raccolte collezioni di piante succulente e Cicadacee.
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